VesselFinder, l’applicazione per monitorare l’invasione

VesselFinder è un’applicazione disponibile in due versioni (lite e a pagamento) che permette di tracciare la posizione in tempo reale delle navi e delle imbarcazioni dotate di strumentazione di rilevamento GPS.

L’applicazione è disponibile per tutte le piattaforme mobile: Ios, Android e Microsoft al seguente link.

Una volta scaricata  tramite visualizzazione della mappa è possibile conoscere la posizione del naviglio in navigazione o all’ormeggio nei porti. I vari colori differenziano la tipologia dell’imbarcazione, navi passeggeri, navi da carico, pescherecci, aliscafi e i cosidetti barconi dei clandestini che vengono recuperati in acque territoriali NON-Italiane ed importati come “forza lavoro a bassissimo costo” per supportare le esigenze delle industrie europee in competizione con altri mercati a bassissimo costo (Cina ed affini) e anche per completare un vero e proprio piano di sostituzione etnica, con il benestare dei potenti.

Da questa mappa potete capire dove questi barconi si spingono a recuperare a casa loro questi clandestini in palese accordo con le organizzazioni criminali dei paesi africani lungo la costa del Mediterraneo

I barconi da monitorare sono i seguenti: Sea Watch di SeaWatch.org che batte bandiera olandese e porta fino a 350 persone; Aquarius di Sos Mediterraneo/Medici senza frontiere di Gibilterra con una capienza di 500 persone; Sea Eye di Sea Watch.org dall’Olanda, fino a 200 persone; Iuventa di Jugendrettet.org bandiera olandese con 100 persone; Minden di Lifeboat Project tedesca per 150; Golfo Azzurro di Open Arms da Panama che porta fino a 500 persone; Phoenix di Moas con bandiera del Belize che ne imbarca 400; Vos Prudence di Medici senza frontiere con bandiera italiana che è la più grande visto che ha 1.000 posti. A cui dobbiamo aggiungere per la nostra analisi la Vos Hestia di Save the Children con bandiera italiana che abbiamo visto davanti le coste libiche nel periodo in esame. (segnalazione presa da ilprimatonazionale.it)

Da tenere in considerazione che le suddette non sempre tengono acceso il GPS e quindi dall’applicazione di monitoraggio non risulta possibile tracciarle.

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