VMware ha appena annunciato la nuova versione della soluzione di virtualizzazione vSphere, ora giunto alla versione 5. Oltre alle novità tecnologiche, ci sono anche dei cambiamenti a livelli di licensing, che hanno scatenato non poche polemiche sul web. Le novità di natura tecnica sono le seguenti:

– Novità lato vSphere Storage DRS in grado di bilanciare le risorse in maniera più efficiente.

– Profile-Driven Storage: vSphere ci permette di gestire l’allocazione delle risorse per VM in base al Service Level Agreement (SLA) della Virtual Machine.

– Supporto per VM di grosse dimensioni: la singola VM può arrivare a 32 virtual CPUs e 1TB di memoria.

– vSphere vMotion anche su reti con latenze considerevoli.– Nuovo formato delle VM (si è giunti alla versione 8): supporto per dispositivi USB 3.0, Windows Aero 3D graphics e OS X Server 10.6.

– vSphere Web Client; versione web del client Vsphere

Relativamente al nuovo formato di licensing, le novità possono essere riassunte così:

– non vengono più conteggati i core di ogni socket

- vengono sempre conteggiati e licenziati i socket presenti
- non esiste più la versione Advanced
- le differenze tra le varie versioni (Essentials, Essentials Plus, Standard, Enterprise, Enterprise Plus) è anche relativo alla Ram disponibile nella licenza di ogni CPU.

Per i dettagli sulle novità introdotte a livello di licenze, vi rimando al documento ufficiale.